Mola
Sylla
Mola Sylla è arrivato ad Amsterdam nel 1987 proveniente
da Dakar e da
allora vive in Olanda. Suona il thumb-piano e il flauto. Canta
per lo più in
Wolof, lingua sopravissuta accanto al francese e parlata dal 90%
dei senegalesi.
Ha come punti di riferimento la storia del suo paese, la fraternità
musulmana, e
figure storiche come Achmandou Bamba, la cui forza spirituale
è andata
crescendo durante l’esilio forzato. Rientrano nel quadro
anche il suo seguace liberale Ibra Fall, nonché l’eminente
studioso che ha dato il suo nome
all’università di Dakar, Anta Diop. Il suo canto
ricorda la conquista dell’antica
capitale, Ndar, la sua solitudine in Europa , le certezze e i
dolori, il nipote
del Profeta Mohammed, le attese senza speranza mentre gli stranieri
non mantengono mai la parola data. Canta tutto questo, vagabondaggi
e ritorni.
Ernst Reijseger è il partner ideale per questi incontri,
come ha dimostrato la
sua intensa collaborazione con Voches de Sardinna. Straordinaria
felicità di
suono, arguzia e stupefacente abilità, formano un’alchimia
sempre vincente,
senza ostentazione. Il presente progetto deriva dall’incontro
di due mondi che
possono percorrere insieme sentieri imprevedibili. Un dialogo
toccante carico
di energia che fa capire chiaramente che la comunicazione è
possibile. Non
è senza ragione che questo dialogo fra culture sia dedicato
alla figlia
di Ernst Reijseger, Janna, che, come suo nonno prima di lei, ci
guarda e corruga la fronte.